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L’utilizzo dell’email marketing come strategia per convertire all’acquisto gli utenti o per coccolare i clienti è ormai diffusissimo. Inoltre, la tendenza a offrire sconti, omaggi, consigli a chi si iscrive alla newsletter, spinge sempre di più gli utenti a farlo spesso e volentieri: un do ut des che rende tutti contenti.

Infine, almeno in Italia, inserire il link per la disiscrizione alle newsletter è obbligatorio da anni ormai, quindi anche liberarsi di una serie di email se queste non dovessero più interessarci è piuttosto semplice. Ma soprattutto, oggi le newsletter hanno una forma completamente nuova, che può davvero ribaltare il fatturato di un’azienda in tempo zero.

Ma come sfruttare le newsletter per portare gli utenti a comprare?

Come in tutte le cose, non c’è una formula magica, ma un sistema ricercato, studiato e in continua evoluzione, che consente di passare dalla classica email di outlook inviata a centinaia di persone in copia di conoscenza nascosta, a un sistema automatizzato che ci porterà ad avere centinaia di conversioni.

In effetti, la tendenza a utilizzare impropriamente la propria email personale per fare dell’email marketing è (fortunatamente) ormai quasi del tutto sparita: è scomoda, davvero poco funzionale o efficace, obsoleta e -soprattutto- non consente di inviare email nel rispetto della privacy, quindi, multabile. Insomma: è come andare con un Ciao in due senza casco in autostrada da Milano a Bari.

Oggi, ci sono fior fior di piattaforme che ci consentono di:

  • Creare newsletter bellissime, accattivanti, interessanti
  • Inviare email in pochi istanti a migliaia di persone
  • Gestire in modo automatico complesse sequenze di email
  • Programmare invii con largo anticipo
  • Avere report in tempo reale su aperture, letture e clic
  • Monitorare gli interessi e il comportamento degli utenti

 

Alla base di tutto questo c’è la marketing automation

In buona sostanza, quello che accade, è che grazie ai famosi e tanto discussi cookies, noi siamo in grado di sapere quando l’utente Pinco Pallino entra sul nostro sito, quali pagine guarda, dove clicca e quando esce. Se vendessimo abbigliamento sportivo online, quindi, potremmo sapere se Pinco guarda le racchette da tennis, gli sci oppure i costumi da bagno.

Il passaggio successivo è la parte geniale: se Pinco è un amante del tennis (e lo sapremo dal suo comportamento) grazie a questi sistemi, verrà automaticamente indirizzato nel gruppo di destinatari “amanti del tennis” e inizierà a ricevere newsletter sul tennis. Se poi sapremo che ha guardato gli ultimi 5 modelli di racchette Wilson, potremo fargli arrivare newsletter solo su quelle racchette.

Poi magari (perché no?!) potremmo anche mandargli una mail con una promozione dedicata solo a lui che gli renda praticamente impossibile rinunciare all’acquisto. Un esempio?

Ciao Pinco! C’è una promozione riservata a te: acquista la tua prossima racchetta Wilson entro 72 ore e avrai il 30% di sconto!

Cosa cambia dalle newsletter tradizionali?

Quasi tutto: cambiano le piattaforme, cambia il sistema, cambia la tipologia di contenuto che invieremo al nostro utente. Cambia ovviamente anche il tempo necessario per implementare il sistema, ma, soprattutto, cambiano drasticamente i risultati: perché il vostro utente acquisterà DA VOI il prodotto che ha sempre voluto e voi concluderete una vendita.

Vuoi saperne di più? Sentiamoci senza impegno!