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L’attesa sta per finire (forse)! Finalmente è partito il count-down a quello step evolutivo nel mondo della telefonia che in molti aspettavamo ormai da una vita. La Commissione europea ha approvato in data 12 dicembre 2016 la proposta per l’abolizione dei costi aggiuntivi per navigare in internet nei Paesi dell’UE.  È ufficiale: dal 15 giugno 2017 non sarà più necessario pagare un sovrapprezzo per il roaming passando i confini tra un Paese e l’altro nell’Unione europea.

Cosa accadrà al roaming passando da uno Stato all’altro?

Niente. In sostanza continueremo a scalare GB, sms e minuti secondo la nostra tariffa come se ci trovassimo ancora nel nostro Paese… un sogno che finalmente diventa realtà e che non ci costringerà più a impazzire cercando reti wi-fi per connetterci disperatamente ai social, scaricare le email, guardare video, ecc. Il passaggio da Italia a Francia, per esempio, non farà alcuna differenza sull’utilizzo del nostro piano tariffario. Un SMS inviato da Antibes sarà scalato da quelli previsti nel nostro abbonamento (se l’abbiamo), oppure costerà esattamente come se lo inviassimo da Genova o Milano.

Come si tutelano le compagnie telefoniche?

Dato che i prezzi e le promozioni cambiano di Paese in Paese, con questa rivoluzione, il rischio che in molti decidano di fare una SIM in un Paese straniero più economico, per poi utilizzarla dal proprio, è consistente. Ecco perchè il regolamento prevede che ci siano delle condizioni di tutela fair use, inizialmente espresse tramite dei limiti nell’utilizzo di una SIM all’estero senza sovraprezzo.

Le condizioni iniziali

La proposta iniziale prevedeva tariffe bloccate per un periodo almeno di 90 giorni. Inoltre, imponeva di connettersi alla rete nazionale almeno una volta ogni 30 giorni.

La contestazione delle associazioni consumatori

In seguito a numerose proteste, questi limiti sono in seguito stati aboliti, basando la tutela degli operatori telefonici sul principio di residenza o di collegamento stabile dei consumatori europei in altri stati membri tramite una serie di criteri da rispettare. È stata inoltre fatta promessa che si terrà conto di situazioni particolari come gli studenti Erasmus o i lavoratori transfrontalieri.

I limiti sull’utilizzo dei dati all’estero

Parliamo ora delle limitazioni che “subiremo” viaggiando in Europa per quanto riguarda telefonate, SMS e traffico dati: bisognerà infatti distinguere tra abbonamenti e ricaricabili.

  • ABBONAMENTI: potranno essere utilizzate chiamate e SMS fino a raggiungere le soglie comprese dal proprio piano, mentre per i dati bisognerà calcolare il doppio del canone mensile diviso il costo massimo dei GB in roaming fino al raggiungimento del limite previsto dal proprio piano;
  • RICARICABILI: i clienti potranno navigare gratuitamente consumando tanti dati quanti previsti in base alla propria offerta, oppure in base al credito residuo.

In caso di abusi, gli operatori potranno applicare dei sovrapprezzi pari a:

  • 4 centesimi al minuto per le chiamate
  • 1 centesimo per SMS
  • 0,0085 centesimi per 1 MB

 

Ma oltre all’abolizione dei costi roaming, cos’è cambiato?

Stop al geoblocking

Stiamo ancora aspettando l’ok definitivo dell’Unione Europea, ma è prevista la fine del geoblocking, che implicherà la possibilità di acquistare prodotti online in Paesi esteri senza dover essere reindirizzati su piattaforme nazionali.

Portabilità dei contenuti

Anche in questo caso manca ancora l’approvazione finale dell’UE, ma la novità (se andasse in porto) non sarebbe da poco, perchè consentirebbe di poter usufruire dei contenuti audiovisivi per cui si paga un abbonamento nel proprio Paese, anche all’estero.

Taglio IVA ebook

Si tratta ancora solo di un’intesa, ma pare che le aliquote sugli ebook verranno ridotte: ogni Paese dell’Unione Europea potrà infatti portarle allo stesso livello di quelle applicate sui libri cartacei (in Italia il 4% anzichè il 22%).

Riforma del copyright

Per la fine di giugno 2017 è prevista inoltre la chiusura di un accordo relativo al diritto d’autore online, che regolamenti la retribuzione dei creatori di contenuti da parte delle piattaforme che (come YouTube) traggono un vantaggio economico sugli stessi.

E-privacy

Per ora si tratta ancora di un accenno, ma è previsto per la metà di gennaio un rafforzamento dei sistemi di tutela dei dati personali online, con regole più severe anche per chi fornisce servizi di chat o chiamate come Skype, Facebook e Whatsapp.

 

[Fonti: Repubblica.it, Corriere.it, Ec.europa.eu, Smartworld.it]